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I prezzi del petrolio erano leggermente il Giovedì dopo che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio (OPEC) ha stimato un declino nella richiesta per il greggio il prossimo anno siccome i rivali producono di più, indicando un surplus del mercato per accadere nel 2018 nonostante gli sforzi di tagliare la produzione.

Il prezzo di riferimento Brent era giù dal picco precedente di 47.69 a 47.36, mentre il greggio West Texas Intermediate (WTI) è caduto del 0.6 per cento da 45.43 a 45.13 per barile.

Comunque, le robuste importazioni Cinesi e i segni che le cisterne di stoccaggio si stanno stabilmente prosciugando e hanno fornito qualche supporto ai prezzi. 

I bassi prezzi del petrolio hanno anche portato l'importazione della Cina al culmine dato che i dati hanno mostrato che la Cina ha importato 212 milioni di tonnellate di petrolio greggio o 8,55 milioni di bpd nei primi sei mesi dell'anno, in crescita del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, rendendo il paese il più grande importatore del greggio al mondo davanti agli Stati Uniti.

Mentre le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono scese di 7,6 milioni di barili nella settimana al 7 Luglio a 495,35 milioni di barili, la cifra più grande dalla settimana conclusa il 4 Settembre, suggerendo che si sta verificando una diminuzione dell’eccesso mondiale, nonostante l'attuale dispendio di approvvigionamento.  

Previsione OPEC 

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OPEC disse il Mercoledì che la sua produzione del petrolio salì a Giugno e prevede che la richiesta globale per il greggio cada il prossimo anno.    

Nella sua previsione del 2018 scritta in un rapporto mensile ha dichiarato che il mondo avrebbe bisogno di 32.2 milioni bpg dai suoi membri il prossimo anno, a meno di 60,000 bpg da quest’anno siccome i consumatori hanno scelta crescente di forniture fuori OPEC.  

La produzione era su di 393,000 a 32.611 milioni di barili al giorno (bpg) portati dai guadagni della Nigeria e la Libia così come i barili in più dall’Arabia Saudita e l’Iraq.

Le cifre suggeriscono che OPEC ha rispettato il 96  per cento dei termini sull’accordo del taglio, anche se più in basso che il suo 100 per cento a Maggio, è ancora alto per i standard dell’OPEC.

OPEC ha anche stimato un’incremento di 1.14 milioni bpg da tutti i produttori non-OPEC il prossimo anno, un’aumento significativo dalla crescita di 800,000 bpg di quest’anno guidati dagli Stati Uniti.

OPEC disse che loro si aspettano che gli Stati Uniti otterrano il guadagno più grande della fornitura non-OPEC il prossimo anno, anche se il tasso di inflazione e un taglio nella produzione dei pozzi può porre un limite all’attività di petrolio scisto. Il Canada ed il Brasile probabilmente sosterrano la produzione.

Previsione dei prezzi di petrolio 

Rob Haworth disse che i prezzi probabilmente rimarrano all’estremità inferiore dell’attuale gamma di scambio affinchè cade l’investimento petrolifero e la produzione negli Stati Uniti.

Per lo più, diversi analisti hanno detto che i vantaggi dell’accordo si stanno sfruttando dai produttori degli Stati Uniti, i quali vengono considerati di aver sovraccaricato il mercato.

In molti si sono fatti sentire anche richiedendo un limite della produzione per la Nigeria e Libia e se non ci sarà nessun restringimento sulla produzione su nessuno di loro; i prezzi del petrolio hanno solo una piccola possibilità di raggiungere nuovamente il livello di $50.

Conclusione

A meno che non si verifichi un rallentamento del triangolo, i prezzi del petrolio potrebbero rimanere al di sotto dei livelli di $49 e $50. Lo stocastico sta scendendo anche dall'area di ipercomprato indicando una salita nel impulso di ribasso, mentre RSI sta andando verso il giù anche, cosa che potrebbe essere un altro test di supporto a $42 al barile.      

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